Chiara Loris Architect
UN SIMBOLO PER PEMBA

Clicca sulle immagini per vederle ingrandite.
Il tema di progetto riguarda la creazione della nuova Università Cattolica, di un auditorium, di un ristorante e di una biblioteca nell'area di Pemba, città del Mozambico.


Nell'approccio iniziale ha avuto una particolare importanza una indagine conoscitiva sui molti aspetti che riguardano la realtà mozambicana, come la cultura, il clima, le risorse ambientali, l'economia ed il potenziale sviluppo futuro. Pemba infatti è una città formata perlopiù da capanne, con una bassa percentuale di edificazione moderna in grado di rispondere alle richieste di comfort abitative.
L'insediamento di capanne, che oggi forma la città, si è sviluppato per rispondere ad esigenze di sussistenza ed economiche, di cui la pesca è fonte importante.
Ora però Pemba necessita delle funzioni tipiche di ogni città, come scuole, ospedali ed edifici amministrativi e, in previsione di un futuro sviluppo nel campo turistico, è emersa la volontà di creare la nuova sede dell'Università Cattolica, con indirizzo alberghiero.
Vi è già una volontà di integrazione della comunità mozambicana nella conoscenza dei paesi più sviluppati, con la consapevolezza delle potenzialità del proprio luogo di appartenenza.






Analizzate le caratteristiche del luogo, le sue potenzialità ambientali ed economiche, abbiamo pensato che Pemba avesse bisogno di un edificio simbolo, che identificasse con un forte carattere distintivo l'inizio di uno sviluppo economico. Nel nostro approccio al progetto inoltre, abbiamo voluto pensare ad una metodologia costruttiva che potesse aiutare gli abitanti del luogo ad apprendere le tecnologie di costruzione moderne, ma confidando soprattutto sulle materie prime e risorse naturali a grande disposizione nel territorio.
Il progetto nel dettaglio prevede tre edifici posti in vicinanza della costa, collegati da una piazza comune.
  • ll primo edificio è un auditorium con un ristorante al piano sottostante.
  • Il secondo edificio è la vera e propria sede dell'Università Cattolica.
  • Il terzo edificio è una importante biblioteca.

Vi è quindi la volontà di riunire attorno ad una piazza innalzata, tutte queste funzioni, che riguardano in svariato modo, ogni tipo di cittadino; dall'abitante della città, allo studente, al turista. Un luogo di grande diversità culturale e sociale, in grado di rispondere alle differenti necessità.
Uno spazio di ricco scambio culturale, e di ricca crescita personale.


Chiara e Arianna Loris Architettura
Chiara e Arianna Loris Architettura
Chiara e Arianna Loris Architettura
Auditorium Università Biblioteca
Chiara e Arianna Loris Architettura
Chiara e Arianna Loris Architettura
Chiara e Arianna Loris Architettura



Il progetto nasce dal significato che deve avere per la città di Pemba. Infatti, in previsione di uno suo sviluppo turistico/economico nel prossimo futuro, la volontà è quella di creare un complesso di edifici che diventino il suo simbolo.
Proprio per tale tema, abbiamo trovato ispirazione da progetti come quello del centro multimediale di Chipperfield, o della biblioteca/centro culturale di Medellin, in Colombia. Quest’ultimo, infatti, è un chiaro esempio di come un complesso di edifici/sculture, un centro culturale, insieme ad un piano urbanistico con funicolare, abbia aiutato socialmente la città colombiana. Essa infatti, presentava un alto tasso di delinquenza, derivata dalla differenza tra la società economicamente ricca e quella povera. E’ quindi possibile che nuove costruzioni siano in grado di aiutare socialmente un paese, una città.
Nel nostro caso, abbiamo cercato di portare lo stesso esempio per la soluzione di questo problema. Il complesso da noi progettato, inoltre, è stato pensato per aiutare la popolazione mozambicana, ad apprendere le tecnologie costruttive moderne utilizzando i materiali locali a grande disponibilità nel territorio.
Apprendendo tali tecnologie, è poi possibile per la città, creare un sistema di autocostruzione efficiente che non preveda più capanne, le quali, in questo momento, abitano quasi interamente la città edificata.



I materiali utilizzati in tale complesso sono il legno locale e la pietra di ardesia.
Le facciate dei tre edifici sono trattate con lastre di legno di differente grandezza, questo per distinguere le differenti funzioni che essi accolgono. Infatti le tecnologie utilizzate per la costruzione dell’intero complesso, sono le medesime. Inoltre, in seguito allo studio ambientale e climatico, abbiamo optato per lo sfruttamento un sistema di ventilazione naturale, che non prevede l’uso di energia per climatizzare tale complesso.
E’ un progetto che si pone in un luogo ancora “povero” ma potenzialmente ricco. Questo ci ha permesso lo studio di tecnologie costruttive che in paesi come quelli europei, non verrebbero applicate.


Clicca sulle immagini per ingrandirle.

HOME

BIOGRAFIA

CONTATTI

ARCHITETTURA:
- Artisti al Macello
- Lambrate Sport Center
- Whale Restaurant
- Un simbolo per Pemba
- Hotel Conca dei Navigli
- Residenza Chiaravalle
URBANISTICA:
- Bare Bars - Haugesund
- Idroscalo Forlanini
- South Park System

INTERNI:
- MM Milano Many Circles
- PoliMI Bovisa Monolite
WORKSHOP
- Love & Architecture
- Heaven on earth
- Ex military barraks

RESTAURO:
- Fabbrica Galbani Melzo

Chiara Loris - Architect - Via Achille Fontanelli, 3 - Milano Italy


web design by communic@ction